martedì, agosto 01, 2006

Prosit !

... un bel brindisi dopo la lunga maratona di fronte ad un caldo tramonto norvegese e ancor prima di tornare, la voglia di montagna sale...ma quella non è propriamente una falesia!!!





lunedì, luglio 31, 2006

Raggiunta la meta


Sabato è finalmente arrivata la notizia via sms: i nostri ragazzi sono giunti alla meta, Capo Nord è stata conquistata!
Davvero bravi e complimentoni!

venerdì, luglio 28, 2006

Diario di Bordo | 03

...ecco il racconto degli ultimi 4 giorni fino ad ora pervenuti, attendiamo buone e "solari" nuove notizie.


10 luglio

Il risveglio non e' dei migliori! Acqua a volonta'.. Ci ripariamo sotto una tettoia per sistemarci le cose per la partenza e dopo qualche istante arriva un nonnetto a dirci che non si puo' campeggiare e che ce ne dobbiamo andare. Facciamo fagotti e ce ne andiamo... Tappa tutto sommato tranquilla: collinare e molto bella paesaggisticamente. Peccato che l'acqua non ci dia tregua e cosi' facciamo solo una novantina di chilometri.


Arrivati a Steinkjer troviamo un bel pontile abbandonato e decidiamo di fermarci per la notte. Da segnalare il fatto che sono riuscito a cadere anche in Norvegia, non so bene come ma su un falsopiano in salita sono riuscito a tamponare Andrea e visto il peso dei bagagli non sono riuscito a tenere in equilibrio la bici. Volo senza conseguenze per fortuna; non si puo' dire lo stesso per la bomboletta di gas che portavo nello zaino.


11 luglio
Partiamo tutto sommato presto (rispetto agli altri giorni) e pedaliamo di buon ritmo per circa 3 ore. Ci riposiamo sul prato di una bella piazzola di sosta e da li' ripartiamo per percorre un'altra sessantina di chilometri ( in tutto saranno 125km con 1200m di dislivello). Qualche istante dopo aver montato la tenda incomincia a piovere. Non mi lascio scoraggiare dal freddo e dalla pioggia e vado a fare ugualmente il bagno nel torrente.


L'acqua e' veramente gelida. Andrea al mattino va a pulire le padelle e appoggiando un piede su un sasso scivoloso cade nel torrente!



12 luglio
L'asfalto e' bagnato, fuori piove ma decidiamo comunque di partire. Mentre pedaliamo pensiamo a cosa fare: se farmarci in un camping, se prendere un treno, un pullman... Oggi e' proprio dura ma quando arriviamo alle inaspettate "Porte del Nord" troviamo una specie di casetta in legno con caminetto.


Decidiamo di fermarci, accendere un fuoco e ripartire di notte. La notte rincomincia a piovere e cosi' saltano i programmi.


13 luglio
Piove, piove, piove... e quel che e' peggio e' che tutti i vestiti che erano stati asciugati ora sono di nuovo bagnati. Ci siamo fidati troppo della casupola e abbiamo fatto male: il tetto era pieno di buchi e cosi' l'acqua e' entrata lavando anche i sacchi a pelo. Oggi sembra la giornata della resa. Capo Nord appare sempre piu' lotanto... Molto scoraggiati ci accendiamo il fuoco e riasciughiamo tutto.


Ci vestiamo come i palombari e partiamo tenendo medie molto alte nonostante la pioggia. Ci fermiamo a Trofors (alla stazione dei treni) dove ci scaldiamo e meditiamo se prendere un treno per Mosjøen. Alla fine presi un po' dalla pazzia decidiamo di partire in bici. Appena partiti incomincia a diluviare e come se non bastasse degli idioti a bordo di una A4 ci affiancano e ci sparano con un mitra da soft-air. Evidentemente anche i norvegesi hanno le loro mele marce. Arriviamo a Mosjøen e visto il tempo decidiamo di fermarci in un camping.



mercoledì, luglio 26, 2006

INFONORWAY: La Norvegia settentrionale


...ed eccoci all' ultima regione, siamo ormai nelle vicinanze di Capo Nord.

Nella Norvegia settentrionale, il sole di mezzanotte splende sulle isolette dalle spettacolari formazioni rocciose, sui profondi fiordi, sulle cime innevate, sui vasti pascoli e sulle steppe incolte. La magia della luce di queste regioni ha ispirato da sempre scrittori, musicisti e artisti.

Questa splendida regione ha molto da offrire. Sia che scegliate di viaggiare lungo la costa con il battello postale o percorrendone le strade, vi troverete di fronte a graziosi villaggi e vecchie località di commercio in cui potrete entrare in contatto con la gente del posto e la cultura locale. Potrete incontrare i Lapponi, il popolo indigeno del nord, e conoscere le loro tradizioni e il loro modo di vita odierno.

Nonostante la sua latitudine settentrionale, la Norvegia del nord gode di un clima relativamente mite grazie all’influenza della Corrente del Golfo che ne lambisce le coste. Se volete provare oltre alla cultura anche la vita notturna locale, la città di Tromsø è spesso chiamata ”la Parigi del Nord”. Altrimenti potrete visitare Capo Nord e apprezzare la vista che vi si offre dal punto più estremo d’Europa.

http://www.amb-norvegia.it

Diario di Bordo | 02

...ed eccoci con la seconda puntata del resoconto di questa prima parte di viaggio.


07 luglio

Lasciato il "bosco incantato" per la prima ora imponiamo un ritmo regolare ed alto con medie intorno ai 30km/h, caliamo leggermente la velocita' e giunti al centesimo chilometro incomincia una salita al 6% molto lunga che non lascia respiro. Il peso dei bagagli si fa sentire ma entrambi percepiamo buone sensazioni dalle gambe e cosi', distratti dalla bellezza dei paesaggi, ci portiamo a quota 1150m dove la temperatura, visto il tempo e i ghiacciai vicini, e' decisamente bassa.


Scolliniamo e ci portiamo ad una quota piu' bassa dove le temperature sono un po' piu' miti e cosi', all'alba delle 00.30 dopo aver percorso 160km e oltre 1300m di dislivello piantiamo la tenda in un'area di sosta.


08 luglio
Indossiamo le tutine del Bigaran (ribatezzate piu' professionalmente da Andrea: "Set antipioggia") e smontiamo la tenda nel minor tempo possibile visto che fuori piove.Scendiamo fino all'abitato di Oppdall dove incontriamo i primi negozi di souvenir con pelli e corna di renna. Percorriamo la E6 e ci fermiamo in un boschetto della zona industriale ad una decina di chilometri da Trondheim.



09 luglio

Partiti in ritardo verso le 11.30 arriviamo in ritardo per l'adunanza della congregazione di Andrea e cosi' aspettiamo che finisca giusto per fare due saluti. Li conosciamo Ole, un ciclista sfegatato e simpaticissimo che ci invita a pranzare a casa sua.


Casa sua e' uno spettacolo: una casupola in legno color lilla' adagiata in riva allo Strindfjorden. Mangiamo come dei veri signori: riso bollito a volonta', pollo alla cream e per finire un'enorme coppone di fragole con gelato e latte.


Finalmente metto alla prova il mio inglese e mi accorgo di avere qualche difficolta' nel parlarlo ma perfortuna almeno non nel capirlo... Finito il pranzo Ole si offre come accompagnatore per i successivi 20/30km e cosi' prima della discesa che porta a Stjørdal, ci salutiamo, lo ringraziamo e lo invitiamo a farsi una biciclettata sulle nostre Dolomiti. Percorriamo ancora una decina di chilometri e ci accampiamo su una spiaggia.



martedì, luglio 25, 2006

Diario di Bordo | 01

... e finalmente arrivano i primi documenti dai nostri ragazzi. Ecco le prime tre giornate del loro diario di bordo. Anche le foto in tutti i post precedenti sono state aggiornate con i loro scatti. Buona lettura!


04 luglio
Atterrati all'aereoporto di Torp, ci siamo accorti dopo qualche smanettata col gps, che non era il Torp che credevamo noi, anzi quest'ultimo era proprio dall'altra parte del golfo che entra ad Oslo. Poco male, visto che appena fuori dall'aereoporto troviamo un pullmann che per 25€ a testa ci porta fino alla stazione centrale di Oslo. Appena scesi dal pullman ci lasciamo trascinare in una specie di pit stop per la preparazione delle bici.


In poco piu' di una mezz'ora siamo operativi, o quasi, dico quasi perche' nella confusione e nell'intrico di strade di Oslo nemmeno il gps sembra volerci dare una mano a trovare la strada giusta per Fetsund.
Dopo qualche tentativo in bici troviamo un vecchietto in bici che molto gentilmente ci accompagna sulla ciclabile E6 e li ci lascia dandoci qualche indicazione. Con qualche intoppo riusciamo a portarci a Lillestrom dove una "sgnanzerlona" (come Andrea chiama le belle ragazze) ci da' indicazioni su dove comprare una bomboletta di gas. Andrea rimane folgorato dalla sua bellezza e gia' parla di voler comprare casa in Norvegia e mettere su una piantagione di fragole... Finalmente riusciamo ad orientarci e cosi' maciniamo qualche decina di chilometri lungo la 171 e la 173. Poco dopo l'abitato di Lorenfallet ci accampiamo.


05 luglio
Questa dormita ci voleva proprio! Dopo una colazione non troppo abbondante incominciamo con la vestizione da ciclisti seri. Fin dalle prime pedalate vediamo che si riesce a procedere di buon passo nonostante il caldo eccessivo. Il gps funziona correttamente e abbastanza in scioltezza arriviamo alla citadina di Eidsvoll dove facciamo un po' di spesa. Il caldo si fa sentire sempre di piu' e cosi' dopo una sessantina di chilometri decidiamo di fermarci all'ombra di un fienile per ristorarci un po'. Ci fermiamo un paio d'ore e poi via di nuovo a macinare ancora un po' di km lungo le rive del lago di Mjøsa fino a portarci a ridosso dell'abitato di Gjøvik dove chiediamo dell'acqua ad una famiglia che molto cortesemente ci riempie entrambi i borsoni e cosi' il povero Andrea deve portarsi oltre 30kg di peso in piu' fino ad una fantastica piazzoletta in riva al lago dove ci accampiamo ed ingannati dalla "luce del nord" ceniamo a mezzanotte.



06 luglio
Appena partiti attraversiamo il ponte di Moelv incominciando con le prime riprese e scattando una valanga di foto! Passiamo la bella cittadina di Lillehamer e poco dopo lasciamo la tangenziale per prendere la meno frequentata 255 e 254. A vedere la cartina sembrerebbero due strade statali che corrono semplicemente parallele alla E6; una volta lì ci accorgiamo invece che la strada è a tratti sterrata e che a differenza della E6 che e' comopletamente piatta la strada che percorriamo noi e' un continuo sali e scendi di rampe. Quando finalmente riusciamo ad allacciarci alla E6 non abbiamo dubbi su quale strada fare e cosi' ci tiriamo avanti di qualche bel chilometro a medie intorno ai 28km/h. Ci fermiamo sulle sponde del fiume Losna dove piantiamo la tenda. Appena finito, veniamo assaliti da sciami di zanzare. A cena ci facciamo una strana busta di cibo orientale che non ha nulla di invitante, anzi...

INFONORWAY: La Norvegia occidentale


Ormai siamo quasi al traguardo...poco più di 500 km per Capo Nord con questi spettacolari paesaggi...

"Poche zone al mondo possono vantare scenari spettacolari come quelli offerti dalla regione dei fiordi nella Norvegia occidentale. Molti di questi fiordi sono stretti e profondi, con pareti montuose che salgono ripide dalle rive e cascate che precipitano in mare da grandi altezze. Ma troverete anche fiordi più ampi, più “amichevoli” in cui agricoltura e pesca hanno creato prosperità e ricchezza per gli abitanti di queste zone.

La diversità dei fiordi norvegesi è visibile anche in altri modi. In estate, potete iniziare le vostre giornate sciando sul ghiacciaio Folgefonna e concluderle nuotando in mare. Troverete luoghi incantati in cui i frutteti in fiore fanno da contrasto a montagne innevate. Potrete ammirare l’arte espressa dalla natura stessa attraverso le famose Cascate dette del Velo da Sposa, e l’ardita ingegneria rappresentata da strade panoramiche che si inerpicano lungo i fianchi delle montagne come la Ørneveien, la Via delle Aquile e la Trollstigen, la Scala dei Troll. Avrete anche l’opportunità di visitare le città di Bergen e Stavanger, in cui affascinanti costruzioni tradizionali in legno coesistono con moderni cantieri e industrie petrolifere."

da http://www.amb-norvegia.it

giovedì, luglio 20, 2006

INFONORWAY: La Norvegia centrale



...sempre poche news dai nostri bikers che ormai dovrebbero aver superato la metà del percorso totale.

"La Norvegia centrale ha giocato un ruolo fondamentale nella storia del paese. La battaglia di Stiklestad nel 1030 rappresentò una svolta decisiva nella cristianizzazione del paese. Nidaros, il nome originario di Trondheim, è stata a lungo il centro politico, religioso e commerciale più importante del paese e, per più di quattro secoli, meta di pellegrinaggi durante tutto il Medioevo.

La Cattedrale di Nidaros è la costruzione medievale più grande del paese, e vanta splendide sculture e bellissime vetrate. La chiesa è stata costruita nel punto in cui Sant’Olav fu sepolto dopo la sua morte avvenuta nella battaglia di Stiklestad.

Trondheim è famosa per le sue casette in legno, molte delle quali fiancheggiano il porto e il fiume, a testimonianza della lunga storia commerciale della città.

Più a est troviamo la molto ben conservata città mineraria di Røros. La cittadina, con la sua antica chiesa e alcune centinaia di vecchie case in legno, è inclusa nella lista dell’UNESCO del patrimonio culturale mondiale."

da http://www.amb-norvegia.it

domenica, luglio 16, 2006

Una pausa seria...e poi via!



Venerdì abbiamo deciso di abbandonare per una notte la tenda e pernottare in un bungalow. Ci voleva proprio, la pioggia ci stava ormai consumando. Siamo così riusciti ad asciugare un po' di cose e a riposare decentemente. Ripartiremo subito dopo questa breve ricarica...e speriamo che il sole cominci a far capolino. A presto

sabato, luglio 15, 2006

Scende la pioggia su di noi...



Ciao a tutti, ancora pioggia e solo pioggia. Ormai siamo in questa situazione da tre giorni e anche il cellulare ci ha abbandonato...ha fatto corto ormai stanco di nuotare!


Ma noi proseguiamo. Oggi (13/07) sia arrivati a Trofors.

martedì, luglio 11, 2006

INFONORWAY: La Norvegia orientale



...ed in attesa di buone nuove, scopriamo la prima delle regioni visitate dai nostri amici: la Norvegia orientale.

"La Norvegia orientale, che vanta paesaggi estremamente vari, offre fertili pianure e imponenti montagne. È in questa regione che si trovano la capitale, Oslo, la città più antica della Norvegia, Tønsberg, il lago più grande del paese, il lago Mjøsa, e la montagna più alta di Norvegia, il Galdhøpiggen (2469 metri).

La Norvegia orientale è la regione più densamente popolata del paese e offre un ricco assortimento di iniziative culturali e attività all’aria aperta. Gran parte della regione è coperta da foreste, e una miriade di piccoli laghi offre eccellenti possibilità di pesca. Un’esperienza culturale unica è ad esempio la visita alle rovine della Cattedrale di Hamar sul lago Mjøsa, vecchie di quasi mille anni.

La capitale è situata in fondo al fiordo di Oslo, con il suo nutrito e variegato programma culturale di concerti, teatro e opera, musei e gallerie d’arte. Oslo è anche conosciuta per la sua vita notturna, per i suoi caffè informali, per i suoi ristoranti e per i suoi negozi.

A poca distanza da Oslo si trovano le belle vallate di Numedal, Hallingdal, Eggedal e Gudbrandsdalen. Altrettanto facili da raggiungere sono paesaggi ventosi, pittoreschi villaggi di mare e imponenti montagne incontaminate."

da http://www.amb-norvegia.it

lunedì, luglio 10, 2006

INFONORWAY: Mito e Realtà


" La Norvegia viene spesso associata a immagini di freddo, neve e orsi polari che circolano per le strade. In realtà, nonostante il paese si trovi così a nord dell’Europa, le temperature in estate possono anche superare i 25° C. Seppur sarebbe di fatto possibile vedere orsi polari nel territorio norvegese, per farlo dovrete raggiungere l’isola di Spitsbergen, che, trovandosi ancora più a nord, è molto più vicina al Polo Nord della terraferma norvegese.

Altre storie sulla Norvegia possono però essere vere: i Vichinghi, gli antenati degli odierni norvegesi, saccheggiarono l’Europa nel X secolo, e gli archeologi sono ancora oggi impegnati a portare alla luce i tesori che questi guerrieri riportarono dalle loro incursioni a bordo delle loro grandi imbarcazioni.

Tra i norvegesi più celebri possiamo ricordare il pittore Edvard Munch e lo scrittore Henrik Ibsen. Tra gli artisti contemporanei più noti citiamo l’attrice Liv Ullmann e lo scienziato- esploratore Thor Heyerdahl.

Essendo una nazione di antica tradizione marinara, la Norvegia viene spesso associata alla pesca. Non troverete molti altri posti al mondo in cui potrete gustare pietanze di mare buone come quelle che troverete in molte delle città costiere norvegesi.
Gli sport invernali sono un altro campo in cui i norvegesi danno il meglio di sé: dopo tutto, si dice che i bambini norvegesi nascono con gli sci ai piedi. I norvegesi sono molto orgogliosi delle numerose medaglie olimpiche conquistate dai loro sciatori.

Ma ciò che davvero fa della Norvegia un paese unico, e la ragione per cui viaggiatori da tutto il mondo raggiungono il nostro paese, sono i suoi magnifici paesaggi, le cascate, le montagne, i fiordi, i ghiacciai e le isole. E poi, avete mai sentito parlare dei troll? La natura stessa ha creato i miti e le favole sui troll e le altre misteriose creature che hanno da sempre popolato le montagne sperdute e le foreste selvagge del paese fino all’estremo nord."

da http://www.amb-norvegia.it

Alle porte di Trondheim



E finalmente arrivano notizie dai nostri due bikers, purtroppo non direttamente (probabilmente gli internet point non sono così diffusi come sembrava!?!?), ma ecco cosa ci scrivono attraverso gli sms:
"Scusate l'attesa ma sono stati giorni tosti...il 6 siamo partiti dal lago Mjoso vicino a Gjovik e abbiamo preso una secondaria per evitare il traffico della E6...non l'avessimo mai fatto...la strada era un continuo su e giù e km dopo km ce ne siamo macinati un centinaio con un bel po' di dislivello. Ci siamo accampati nel posto più infame del mondo, con un miliardo di zanzare a farci compagnia: ci hanno mangiati vivi, ma almeno abbiamo goduto di un bagno fantastico nel fiume.
Venerdì è arrivata la tappa più dura fino ad oggi: 160 km e 1250 m di dislivello, che ci hanno portato vicino ai ghiacciai, dove la temperatura era decisamente più bassa dei giorni precedenti. Avvistata la prima renna, abbiamo pernottato a quota 800 m...molto alla buona, visto che il primo picchetto lo abbiamo piantato attorno alla mezzanotte sotto una fitta pioggia.
Sabato tappa più tranquilla, con comunque 135 km all'attivo, e Trondheim ormai alle porte. Il tempo fa un po' i capricci, ma per ora culo e gambe reggono abbastanza bene. A presto!"

martedì, luglio 04, 2006

Il lungo viaggio


Ecco una panoramica della pedalata che ci aspetta. Come già anticipato nel precedente post, raggiungeremo Lillestrom in treno e poi via sulle nostre mountain bikes, allestite per l'occasione con pneumatici stradali e borsoni da viaggio! Seguiranno a breve maggiori dettagli sulle tappe e le località che visiteremo.

Italia-Norvegia...oggi inizia l'avventura!


Alle ore 10.00 ci imbarchiamo all' aereoporto di Bergamo con destinazione Oslo: parte oggi la nostra lunga avventura norvegese!
Ci aspettano più di 2600 km in sella alle nostre mountain bike: da Oslo raggiungeremo Lillestrom in treno e poi in sella fino a Capo Nord...seguiteci, ci sarà da divertirsi!